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Santuario della Beata Vergine della Misericordia

Santuario della Beata Vergine della Misericordia

Il Santuario della Beata Vergine della Misericordia è uno dei luoghi più intensi del territorio. Sorge in contrada San Bartolo, su una piccola altura ricca di querce secolari, accanto al torrente Finita: una posizione che basta da sola a spiegare perché questo luogo venga percepito non soltanto come spazio sacro, ma anche come punto di incontro tra devozione e paesaggio. Le fonti lo fanno risalire al Cinquecento, poco dopo l’arrivo dei profughi albanesi, e la tradizione popolare lega la sua fondazione a un episodio miracoloso legato a un pastorello e a una quercia secolare. Dal 1988 è Santuario Mariano Diocesano.

Chi arriva qui trova un santuario che invita alla sosta. Non è solo per la chiesa in sé, ma per il contesto: il verde, il corso d’acqua, il senso di distacco dal centro abitato, la continuità tra fede e natura. La festa più sentita si celebra l’ultima domenica di settembre, quando la statua della Vergine viene portata in processione fino alla Chiesa del Borgo tra luminarie, riti religiosi e partecipazione popolare. Esiste anche una ricorrenza votiva il 12 febbraio, in memoria del terremoto del 1854, che unisce da sempre arbëreshë e calabresi in una devozione condivisa.